Consiste in un programma di esercizio fisico, opportunamente prescritto e condotto, costituendo una componente essenziale della riabilitazione in soggetti con patologie cardiache e quindi con ridotta tolleranza allo sforzo. E’ stato dimostrato che l’esercizio fisico in pazienti cardiopatici ischemici può aiutare a ridurre la progressione della malattia e le sue manifestazioni cliniche attraverso effetti sia diretti che mediati, inducendo anche un indiscutibile miglioramento sulla qualità della vita.
I pazienti che si sottopongono a questa particolare riabilitazione vengono classificati in tre principali categorie di rischio (basso, medio, alto) in base all'estensione dell'ischemia miocardica, funzione ventricolare sinistra, decorso ospedaliero del paziente e sui risultati del test da sforzo graduato limitato dai sintomi. Si riesce pertanto a costruire un programma basato sulla storia clinica del paziente, prognosi, capacità funzionali e specifiche, necessità individuali, che possa garantire la massima sicurezza, efficacia e compliance.
Indicazioni: pazienti infartuati o rivascolarizzati, cardiopatici anziani, pazienti con disfunzione ventricolare sinistra, scompenso cardiaco congestizio, trapianto di cuore, ischemia da sforzo, vasculopatia periferica, aritmie, angioplastica coronarica, correzione valvolare, pneumopatie, diabete mellito.
Controindicazioni: pazienti con angina instabile, scompenso cardiaco intrattabile, episodi di tachicardia ventricolare, blocchi atrio-ventricolari avanzati, aneurisma post-infartuale, cardiomegalia marcata, gravi malattie sistemiche avanzate e resistenti (insufficienza renale, diabete, distiroidismo ecc.), gravi flebopatie recidivanti.