Ambulatorio Fisioterapico Caruso
17 apr
2010

La nuvola sul Continente – L'allarme dell'OMS

Milano - I problemi sono due: quello delle ceneri (che si vedono a occhio nudo) e quello dei gas, in particolare il biossido di zolfo (quello che puzza come le uova marce). L’enorme nuvola di fumo, provocata dall’eruzione del vulcano islandese, potrebbe avere effetti sulla salute, ma tutto dipenderà dall’evoluzione della situazione. Attualmente ceneri e gas sono ancora sospesi nell’atmosfera; i problemi cominceranno quando (e se) le ceneri si depositeranno al suolo e i gas si trasformeranno in pioggie acide. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sta tenendo sotto controllo la situazione e consiglia, nel caso le ceneri si depositassero al suolo (sta succedendo in Scozia), di rimanere in casa e di usare mascherine, ma solo quelle che trattengono anche le frazioni più piccole della polvere, come quelle in uso negli ospedali. L’Health Protection Agency inglese (la Gran Bretagna è attualmente interessata dalla nube, insieme ad altri Paesi del Nord Europa) informa che piccole quantità di cenere non sono pericolose, ma si allinea con le raccomandazioni dell’Oms. Il problema è che le particelle delle ceneri sono formate da silicio e hanno forme irregolari: possono quindi avere un effetto abrasivo sulle vie aree. “Non solo – spiega Leonardo Fabbri, direttore della Clinica di Malattie Respiratorie dell’Università di Modena - il biossido di zolfo può essere assorbito da queste particelle, combinarsi con l’acqua e trasformarsi in acido solforico. E mettere in pericolo bronchi e polmoni”. In altre parole, si potrebbe creare una situazione simile a quella che si verifica nei casi di elevato inquinamento ambientale. “I più esposti - continua Fabbri - sono i bambini e gli anziani, soprattutto se già soffrono di malattie respiratorie croniche come asma, bronchite o enfisema. Il suggerimento, dunque, è quello di rimanere in casa (possibilmente con un impianto di condizionamento) nel caso le autorità sanitarie segnalassero la presenza, nell’ambiente, di inquinanti che arrivano dall’eruzione. Polveri e gas possono avere effetti dannosi non solo su bronchi e polmoni, ma anche sul cuore. Le particelle più piccole entrano in circolo e aumentano il rischio di infarti e crisi ischemiche. Situazioni simili si sono verificate in Ecuador e nelle Hawaii hanno portato a un aumento delle visite in pronto soccorso di persone con preesistenti problemi di salute”. E chi vola ad alta quota nella “nube vulcanica”? “Tutto dipende dai sistemi di depurazione degli aerei - dice Fabbri. Nella letteratura scientifica c’è pochissimo ed è difficile valutare i rischi per la salute”.

 

Corriere della Sera - Adriana Bazzi - 17 aprile 2010
 

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