E’ un’applicazione terapeutica che utilizza l’ausilio di alcuni strumenti ( in primo luogo il computer ) per monitorare le modificazioni fisiologiche che avvengono nel corpo , prima e durante il ciclo riabilitativo, assicurandone l’ informazione ( feedback ) al paziente , al terapista, al fisiatra.
Lo scopo di questa metodica consiste nel rendere il paziente consapevole di se stesso e di avere il controllo di alcuni parametri muscolari e neurologici importanti. Le tecniche di biofeedback consistono, in definitiva, nel fornire ad un soggetto, tramite un’apposita apparecchiatura elettronica di amplificazione dei segnali bioelettrici, un’informazione sensorialmente percepibile, continua e immediata sull’andamento di una sua funzione fisiologica, con lo scopo di operare una modificazione della funzione stessa.
Il biofeedback è pertanto uno strumento capace di rilevare immediatamente, sotto forma di segnali acustici e/o visivi, l’entità della contrazione muscolare, la posizione di un’ articolazione o di un segmento corporeo, la direzione in cui si sta muovendo, la correttezza del risultato ottenuto rispetto ad un compito prefissato, selezionando, amplificando e semplificando l’informazione di ritorno in modo da facilitare l’acquisizione e l’apprendimento del comportamento motorio e funzionale del soggetto disabile. Il biofeedback può essere considerato come un’ortesi conoscitiva, in grado di attivare selettivamente processi cognitivi per facilitare l’acquisizione di nuove abilità motorie.
Indicazioni: patologie di tipo neurologico, emiplegia, paraplegia, sclerosi multipla, patologie del sistema nervoso periferico, patologie ortopediche.
Controindicazioni: nessuna.